Lavori in corso

 

Questa dovrebbe essere la bozza conclusiva del progetto di ristrutturazione del blog, nonché il payoff di una delle iniziative che partirà sempre a questo indirizzo.

Niente di trascendentale, sia chiaro, solo una rinfrescatina qui e lì.

 

Magari approfitto del weekend per risolvere gli ultimi problemi di visualizzazione ed evitare così di chiedermi a cosa diavolo possa servire il “governo-ombra” del Partitito Democratico.

Come se Calderoli non fosse già abbastanza. Bah…

 

Buon fine settimana a tutti.

Il paese delle Libertà #2

Il fatto che Roberto Calderoli e Mara Carfagna siano stati nominati Ministri [per la Semplificazione il primo, e per le Pari Opportunità la seconda] è il segnale evidente che il nuovo Governo stia facendo di tutto, fin da subito, per limitare l’annosa questione dell’immigrazione.
Quei pochi cervelli rimasti hanno adesso una valida motivazione per tentare una salvifica fuga.

 

Da domani tutti in questura per richiedere il passaporto e poi di corsa a prenotare un volo con qualche compagnia low cost, che ormai solo quelle ci sono rimaste…

 

Vuoi osare e visionare la lista completa dei Ministri? Vai qui va’…

 

I vecchi cartoni di una volta

 

C’è qualcosa che mi sfugge o che mi è sfuggito in questi anni e che mi rende sempre più lontano dalle nuove generazioni, oltre l’età che inesorabile incalza: i cartoni animati.

Non mi capacito della stupidità di certi cartoni trasmessi dalle più blasonate emittenti nostrane.

 

Nulla da spartire con quelli che hanno accompagnato la mia infanzia. Fra tutti, i “Cavalieri dello Zodiaco”.

 

In quel cartone c’era tutto quello di cui un bambino aveva bisogno: fantasia, trasporto emotivo, violenza e sesso, in tutte le salse. Quest’ultimo pensiero, lo ammetto, è maturato in età più adulta, quando l’esperienza ti aiuta ad interpretare certe immagini rimaste indelebili.

 

Prendiamo ad esempio il rapporto fra Pegasus e Lady Isabel: indiscutibile il fatto che i due fossero propensi a pratiche sadomaso e giochi di ruolo in stile Mistress/Slave. Ricordo ancora la scena in cui una giovane Isabel costringeva un altrettanto piccolo Pegasus a portarla sulle sue spalle, mentre costui, di ginocchia, era costretto a mimare il trotto e il galoppo di un cavallo.

 

Per non parlare del feticismo di Tisifone, colei indossava tutto il giorno una maschera specchiata e che tutti chiamavano “la sacerdotessa”. Sicuramente fonte di ispirazione per Kubrick durante la stesura del suo Eyes Wide Shut. A ciò aggiungiamo il suo urlo di battaglia: “Cobra incantatore”, scusate se è poco.

 

C’era poi un poliedrico Cristal affetto da un sottilissimo filo di necrofilia misto a tutte le componenti caratterizzanti il complesso di Edipo, un insolito Andromeda, decontestualizzato per via dei suoi capelli verdi e della armatura rosa shocking che lo rendevano molto più simile ad un componente delle Gem e le Olograms, che non ad uno dei Cavalieri.

 

Dopo tutte queste immagini sopra le righe, si ritornava con i piedi per terra con i due personaggi meno discutibili sulla materia: Sirio e Phoenix. Differenti l’uno dall’altro ma paradossalmente legati dalla stessa sfiga. Il primo era il prototipo del marito medio cornuto, accasato e sposato con l’unica figa giapponese, tale Fiore di Loto, che, durante la sua assenza, si bombava il Maestro dei Cinque Picchi.

Il secondo Phoenix, era così emancipato ed autosufficiente che, bastandosi da sé, campava probabilmente di masturbazione ed autoerotismo.

 

Magari un’altra volta vi parlo di Ken e Lupin…

Scambio di marchette

Sei nel traffico di una città del mezzogiorno che da un po’ di tempo, svegliatasi col culo scoperto, ha deciso di diventare una pseudo-metropoli. Cantieri un po’ ovunque dalle boteriane dimensioni. Parcheggio neanche a volerlo pagare. Una sfilza di semafori rossi che dilatano la distanza tra la tua vescica e il bagno.

 

E decidi di accendere la radio, per evitare di dover bestemmiare contro il primo pedone di turno che vede nella tua assicurazione RCA l’unico modo per arrivare a fine mese. Fai un po’ di skip evitando i vari Gigi d’Alessio, Radio Maria, Radio Radicale ed EmmeDueO.

 

Ti imbatti nei versi di De Gregori, che trovarlo in radio è di per sé un miracolo. E sul finire, mentre la canzone sfuma, attacca la voce del dj-speaker… a molti noto come “quello che parla”.

 

E poi ascolti il jingle pre-pubblicitario con la voce di una simpatica donnina che ti informa sul nome del programma che stai ascoltando. Un nome che non ti suona sconosciuto, nel frattempo svolti, eviti all’incrocio di prender sotto quel gatto maculato come solo l’ispettore Gadget saprebbe fare e poi l’illuminazione:

“ma è il programma di Fabio!”

 

Approfitti della coda per prendere il telefonino ed inviare un sms in trasmissione. La pubblicità finisce e il logorroico speaker [Fabio] riprende a parlare leggendo l’sms poco prima inviato, salutandoti e accusandoti di volerti appropriare di uno spazio, solitamente a pagamento, per promovuore la tua pagina web.

 

Parla… parla… continua a rivolgersi a te con tono simpaticamente inquisitorio pur avendo dalla sua parte il beneficio derivante dalla mancanza di un contraddittorio, tu nel frattempo hai trovato parcheggio e, mentre te la ridi, cerchi di destreggiarti alla ben meglio con una manovra in retromarcia.

 

E tu ridi.. ridi… così tanto che ci rimetti una gemma posteriore destra.

E poi lui il giorno dopo commenta un post rivendicando il suo diritto ad una pizza per la pubblicità a costo zero fattati in trasmissione.

 

Tutto questo per introdurvi una delle persone più incredibili conosciute in questa multiforme blogosfera italiana, croce e delizia de ‘noantri.

Lui è un diggei, di quelli che ti fanno ricredere su tutta la categoria, spesso accomunata a quella dei calciatori, per via forse di personaggi come Albertino et similia.

 

Ecco, lui è una persona apparentemente normale. Sarcastico e a tratti bastardo come il sottoscritto, più altri pregi e virtù che al sottoscritto purtroppo non sono di casa. Fateci un salto e dite che vi ci mando io…

 

Ah.. e poi diamo spazio anche alla sua emittente, radio Selene, e al programma incriminato della rottura della gemma: Metropolis [in onda Lu-Ve h. 18-21]. Tre ore di musica come non ne trasmettono più e ovviamente di pubblicità.

 

Se abitate in Italia, ovvero al di fuori dei confini pugliesi, potete evitare la fastidiosa ricerca a dito sul tuner della radio connettendovi sulla home della radio e cliccando nella sezione on air, gustandovi così il programma in streaming.

 

Dai, promuovi anche tu la tua attività in radio da Fabio ed internet sul blog di Tommy. E’ semplice come rompere una gemma.

Gryphius e le stelle

Per la giornata di oggi, un incerto e demagogico Paolo Fox recita:

Capricorno all’attacco con Sole e Venere in aspetto meraviglioso; quanti capricorno riusciranno a raggiungere una meta importante, a tagliare un traguardo di un certo rilievo. Tutti i capricorno di buona volontà riusciranno a fare molto, tutti quelli che continuano a fustigarsi e a dire “ah, come sono sfortunato” ovviamente non concluderanno nulla. Ora è importante invece credere in se stessi, una giornata molto efficace sarà quella di mercoledì.

 

Branko [di Branko e le stelle] invece risponde:

Vado al segno del Capricorno. Fortuna. Fortuna in amore, fortuna al gioco, fortuna in tutto. Capricorno, vai alla grande. Io non so… vai alla grande!

 

Premesso che ho poca fiducia in tutto ciò è lontano dall’essere avvertito con il tatto e che le parole da "prof. Melluzzi" usate dal Paolo Fox non fanno che rafforzare la mia convinzione in merito, proverei a comprare un gratta e vinci e a giocare due numeri al lotto. Sai mai…

 

A proposito, nessuno che voglia consigliarmi un bell’ambetto?