29
Apr

Voyeurismo

Sono un “voyeur”. Lo ammetto. E’ da mesi che non faccio altro che guardare l’appartamento al primo piano della strada accanto alla mia. Il suddetto è popolato da tre studentesse fuorisede, numero variabile a seconda degli impegni che le inquiline intrattengono nel fine settimana.

Potrei ormai scommetere che quella casa funzioni da centro sociale che propone, ogni weekend, una serata a tema sempre differente. Dal festino free-drink, alla lunga notte del Karaoke, passando poi per la serata “per pochi intimi” e deviando infine, spesso e volentieri, sulla proposta “casa di tolleranza”.

Da una attenta analisi effettuata ad occhio nudo sul bucato steso, sul tipo di illuminazione utilizzata, sulle abitudini delle inquiline, si può evincere che:
- non amano la biancheria chiara e poco vistosa
- hanno appena effettuato il cambio degli armadi [per la bella stagione]
- non usano la tovaglia
- una di loro probabilmente non usa nessun tipo di reggiseno
- le ragazze della “doppia” si divertono fumando sigarette senza filtro dalla strana forma irregolare
- per favorire la concentrazione, alle luci a neon, preferiscono lampade dai colori piĂą caldi, che vanno dal giallo ambra al rosso cardinale
- la ragazza che dorme in “singola” è sempre in compagnia [probabilmente è una tirocinante di medicina]

Aprile 29th, 2007
26
Apr

Passioni

Ognuno di noi, chi piĂą, chi meno, finisce per appassionarsi ad uno dei tanti programmi che la nostra tv ci propone.

C’è chi non può fare a meno delle soap, chi si eccita guardando gli intrecci amorosi dei tronisti della De Filippi, chi non può perdersi gli episodi del prprio telefilm preferito, chi ogni sera rincasa puntuale come non mai per guardare Insinna aprire i pacchi alla ricerca dell’ippopotamo, chi da mattina a sera è vittima inconsapevole dei messaggi subliminali dei reality e via discorrendo.

Tutti quanti abbiamo una passione. Mia madre è una assidua telespettatrice di “Chi l’ha visto?”.
Ovviamente non voglio fare nessuna generalizzazione: di casi seri ce ne sono, senza dubbio. Ma per tutta l’altra tipologia di casi, è inutile cercare di convincerla che, se una persona di mezza età, in pieno possesso delle proprie facoltà mentali, ha deciso di abbandonare casa, le sue sante motivazioni le avrà pur avute.

E’ gente disperata che manda tutto a fanculo perché forse:
- non sopporta piĂą la presenza dei suoceri nella stessa casa
- è stufo delle insane abitudini della moglie
- è da anni che cerca di uccidere invano il marito
- si è accorto che vuole diventare monaco buddista o vestale del tempio della dea Fallopia
- varie ed eventuali

Grande solidarietĂ  a queste persone, non riportiamole nel loro inferno. Smettiamo di cercarle.

Aprile 26th, 2007

Mettiamo il caso che un ragazzo qualunque, per caso si trovi a passeggiare per il centro della cittĂ  e che , altrettanto per caso, veda il proprio ex professore delle superiori uscire dalla propria auto.

Immaginiamo adesso che il “riconoscente discepolo”, una volta accertatosi che il succitato sia entrato nel suo portone, ne approfitti per incidergli sulla carrozzeria una dedica di “ammirazione” con delle banalissime chiavi.

Mi chiedo solo a quali pene andrebbe incontro per aver compiuto un atto di tale portata.

Aprile 23rd, 2007
22
Apr

Cambio URL

E che quel gran c**lione del Fibra aggiungerebbe anche “cambio lavoro, cambio casa, cambio figa…”.

Inizio con una rassicurazione. Se vi sembra di aver giĂ  letto non molto tempo fa i post inseriti, non preoccupatevi: non siete matti.
Ne ho riportato giusto qualcuno per testare la grafica.

Si riparte da oggi. Anche se sarebbe meglio dire, da domani. Siete i benvenuti. Tutti.
[tranne la famosa ragazzina del piano di sotto]

E tanti cari auguri ad ognuno di voi: pare che oggi sia la giornata nazionale della regolaritĂ  intestinale.

 

Molto graditi eventuali commenti, consigli, pareri, prestiti e giroconti bancari. Non si fa credito a nessuno.

Postato in: Varie ed eventuali
Aprile 22nd, 2007

Cara ragazzina,

se mai dovessi leggere queste due righe, sappi che non c’è niente di personale se non un modestissimo vaffanculo.

 

Vaffanculo per tutte quelle volte in cui studiando, ti sento fare da corista all’ultimo cd di quella santa donna di Anna Tatangelo.

 

Vaffanculo, per tutte quelle matite che mi fai rompere quando intoni gli acuti di Laura Pausini.

 

Vaffanculo per ogni volta che fai abbaiare il tuo cane nel momento in cui starei cercando di ripetere concetti a dir poco ostici per il mio cervello, già affuscato dai fumi dell’alcool della sera precedente.

 

Apro e chiudo. Se mai dovessi salire per chiedermi qualcosa, sarò lieto di regalarti un tizzone ardente. Sarai libera di metterlo un po’ dove più ti pare.

Aprile 20th, 2007