“A” come Autoerotismo
Ovvero uomo, donna e differenze nella sessualità.
Ormai non c’è trasmissione, rivista o fumetto che non ricorra all’ausilio di un sessuologo o di una pornostar. All’appello, al momento, mancano solo il mio blog e Famiglia Cristiana.
Introduco quindi ogni possibile discorso partendo dalle basi.
Autoerotismo [leggi masturbazione]
I ragazzi sono più propensi a confessarlo, parlano delle loro tecniche, confidano le loro fantasie, si scambiano materiale per l’autoapprendimento assistito, quantificano durata, frequenza ed esito della pratica. Una sorta di corso di formazione per intenderci.
Le ragazze, o almeno il novantanove percento, di esse abbozzano il tipico rossore e stroncano ogni possibile domanda o curiosità a riguardo con la risposta secca “No!”, convinte forse di partecipare ad un exit-poll per il prossimo referendum.
La pecora nera del suddetto gruppo, la portatrice insana di non so quale patologia, l’erede di Demi Moore ne “La lattera scarlatta”, nonché leader carismatica delle rappresentanti di quell’ esiguo un percento, al contrario dice “Si!, ma è stata colpa della doccia”.





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2 commenti. Fai con comodo...
Siminsen
Forse perché non sono più un ragazza, ma non ho nessun problema, né a masturbarmi, né a dire a qualcuno che lo faccio. È la stessa cosa che ammettere di fare la pipì o la cacca, o di scaccolarsi, no?
Apr 22nd, 2007
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