Dovrei andare dal dentista: il tartaro inizia a guadagnare spazio nelle intercapedini dentarie. Niente di scandaloso: non è “il ritorno dello Jeti”. Pensavo solo al fatto che ci dovrei andare per davvero, ma al tempo stesso non ne ho voglia. Capita anche nelle migliori famiglie, no?
Andare dal dentista è un po’ come andare in macelleria. Ti accorgi che ci sei entrato solo quando il tuo naso percepisce quell’odore tipico di freschezza alpina misto a fragranze di rimasuglie non meglio identificabili.
Sei nel suo studio, ti accomodi, allunghi la mano sul tavolino per scegliere una rivista a caso tra Donna Moderna, Diva e Donna, Dippiù, Eva3000 e TuttoGossip [solitamente i giornali che la moglie ha già abbondantemente spolpato e i cui cruciverba sono già perfettamente completi] e solo dopo ti accorgi che sotto queste “alte letture”, c’è ancora qualche copia superstite di Focus e Newton.
Ma resta una costante, anzi la Kostante con la Kappa, che accomuna tutti gli studi medici: “Famiglia Cristiana”. E’ ovunque… ma perché?
Non mi so spiegare se queste categorie professionali beneficino di un ingente sconto sul prezzo di abbonamento o se invece, a questi nobili signori del dolore, una volta superato l’esame di abilitazione, insieme al camice venga regalato ...