Ogni difetto è moda
Andare a prima mattina dal Barbiere è una esperienza senza paragoni. Prima di tutto perchè non ti distruggi la schiena aspettando sullo scomodo divanetto marchiato “Extreme Pleasureâ€, secondo perché non sei costretto a passare in rassegna le interessantissime riviste [gazzetta dello sport, corriere dello sport, guerrin sportivo, diva e donna, eva3000] vecchie almeno di due mesi e buttate alla ben meglio sullo sgabello d’emergenza.
Alle otto di mattina il barbiere è a tua completa disposizione: chiacchiera e conversa disinvoltamente su tutto, si confida, si informa sulla tua famiglia manco se fosse stato a cena la sera prima. Ride, scherza e prende per il culo il suo assistente chiedendoti la tua complicità , quasi come fosse un atto dovuto.
E io che lo guardo dallo specchio con sguardo divertito, con una espressione ilare di circostanza e un sorriso da “extreme Makeoverâ€, roba da far invidia alla faccia di Balestra e di Cher.
E intanto zac zac zac, i capelli abbandonano il mio scalpo. Zac Zac Zac… Poi il silenzio…
Barbiere: “a quanti anni sei arrivato?â€
gryphius: “ventiquattro o giù di lìâ€
Barbiere: “te ne sei accorto?â€
gryphius: “di cosa, scusa…?â€
Barbiere: “di tutti ‘sti capelli bianchi, mica so’ biondi: so’ proprio bianchiâ€
Ci è voluto un attimo per trasformare un candido sorriso nella risata di Jack Nicholson in Shining.
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Posted in: Diario.di.Border
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Maggio 30th, 2007
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