
TRANSFORMERS: ovvero come ballare un tip tap sui miei ricordi di giovane fanciullo.
Il solito blockbuster americano, con molte pretese e tante cose inattese.
Continuo a preferire il cartone, non c’è paragone: e poi Optimus Prime me lo facevo più cazzuto e Sam un po’ più sfigato.
Domanda di rito: perché inserire nel film la storia d’amore tra Sam e Mikaela?
Nel cartone quel ragazzo, nonostante avesse 16 anni, oltre che a comportarsi da bravo bambino nerdacchione, non sapeva neanche il significato di erezione e probabilmente gli era stata negata la “prima polluzione”.
Semmai dovessi incontrare per strada Michael Bay terrò presente di sputargli negli occhi.
Interessanti, durante la proiezione, le battute tra me e l’amico dell’ultimo nimuto:
gryphius: ma tutti sti effetti non ti ricordano la “Guerra dei Mondi”?
A.D.U.M.: in effetti sì…. [dieci secondi di pausa]… ma sai che io non l’ho visto?!
gryphius: neanche io!
E intanto aspetto che qualcuno si degni a produrre i film de “I Cavalieri dello Zodiaco”, “Thundercats”, e “He-Man”.
La sceneggiatura la scrivo io però.
Secondo l’accreditata Wikipedia il Maestrale è “un vento generalmente freddo e secco che spira da Nord-Ovest, tipico della stagione invernale, che soffia con particolare frequenza soprattutto in Sardegna e nella Valle del Rodano, in Francia”.
Non ci vuole un atlante per constatare che Bari non si trovi nè in Sardegna, nè tanto meno nella Valle del Rodano, tuttavia, secondo alcuni esperti del settore “se Parigi avesse il mare sarebbe un piccola Bari”. Quindi è probabile una certa parentela con la razza gallica.
Il sottoscritto non può che essere contrario e ci tiene a rimarcare le sue origini latine, ben lontane dagli stili di vita d’oltralpe facilmente stereotipabili nella figura di un semplice uomo qualunque che esce dal panificio con una baguette riposta sotto una ascella pelosa e umidiccia.
Beh certo, “ogni cosa a suo posto”, diceva quel tale.
Il latte nel frigo, lo zucchero in dispensa, il gelato nel congelatore e la baguette sotto l’ascella. Non fa una grinza.
E se la Tour Eiffel fosse una grande supposta, dove la si metterebbe?
Il template precedente mi ha definitivamente consegnato le varie documentazioni per la pratica di prepensionamento.
Conoscendo di persona il blogger posso dire che è da definirsi un record.
Come al solito ci sono gli ultimi ritocchi da fare: niente è perfetto a questo mondo.
Non posso che ringraziare me stesso per l’impegno durato “tot” settimane e per aver sottratto prezioso tempo allo studio e al cazzeggio.
Questa grafica rimarrĂ in vita fino a settembre. Si spera.
Sono bene accette segnalazioni di dissenso e proposte per eventuali migliorie.
Scusate se sono di fretta, ma urge una doccia.
Questo post si autodistruggerĂ entro mezzanotte.
Uscire con questa temperatura [ben 46 gradi registrati nella giornata di ieri] vuol dire esporsi ad una bronchite certa. Specie se si è costretti ad entrare e uscire di continuo da locali che, più che climatizzati, oserei definire polarizzati.
Mancano solo i pinguini e il sole di mezzanotte, per il resto è come ritrovarsi in un secondo dall’equatore al polo nord.
E poi dicono che internet sia l’unico mezzo in grado di accorciare le distanze. Tsè.
Non ho mai osato così tanto.
