A casa si sta meglio
Squola. Facciamo un rapido calcolo:
- a settembre, prima che i docenti inizino regolarmente a “fare lezioneâ€, passano in media quelle due/tre settimane di completo nullafacentismo in aula.
- gli studenti, specie al sud a causa del clima, sono soliti ritirarsi già a partire dal 20 maggio
- tra feste patronali, giorni rossi [di calendario] che il più delle volte vengono allungati causa ponte, feste di carnevale, scioperi, assemblee sindacali, autogestione [questa sconosciuta], assemblee di istituto et similia, vengono perse dalle due alle tre settimane di lezione
- referendum, elezioni ed eventuali ballottaggi portano via circa sette giorni dal registro di classe
- feste comandate di Natale e Pasqua accumulano un monte ore pari a 21 giorni di riposo
A conti fatti vengono persi circa due mesi di lezione per festività di varia natura.
Per ovviare a tutto questo, a Roma, i nostri politicanti, sia di questa che di quella fazione, sono impegnati nella progettazione di un nuovo calendario scolastico che dal 2008 prevederà una estate più corta e garantirà agli studenti più ponti durante l’anno.
Prima o poi, proveranno anche a ridurre il numero giornaliero di ore di lezione.
Questo è il quadro della [d]istruzione italiana.
|
Posted in: Educational
|
Luglio 25th, 2007
|
/>
/>
/>
/>
/>
/>
/>
/>