L’immagine è raccapricciante, me ne rendo conto, specie se si è possessori due grandi natiche pelose. Ma stamattina mi gira così.
Ennesima discussione alle ore 6.30 nell’appartamento della simpatica dirimpettaia che già da un anno si è insediata nel condominio. Una famiglia come poche.
L’allegro quadretto: una simil-mamma in carriera, un marito impiegato statale, ragazza sui dodici anni da noi ribattezza “la reclusa†e bimba al primo anno delle elementari.
Liti e discussioni sono ormai all’ordine del giorno, si protraggono per tutta la giornata, sia che ci sia qualcuno in casa, sia che non ci sia anima viva: resta sempre il loro pappagallo che si diverte a “farne il verso†durante la loro assenza.
Ascoltarli è diventato il passatempo preferito della mia famiglia, me compreso. Non perché siamo persone indiscrete, anzi. Piuttosto perché è impossibile fare altro durante la messa in onda del loro spettacolo. La giusta via di mezzo tra fiction, reality e talk-show.
Il valore in decibel della loro voce è nettamente al di sopra della norma.
Il copione è sempre lo stesso, sebbene a volte acquisisca delle sfumature davvero interessanti.
Due i principali temi:
- la ricerca delle cause di un conto bancario eternamente in rosso
- le motivazioni del quotidiano ritardo del marito.
Cara vicina, or dico, il fatto che tuo marito sia un dipendente statale anomalo, che torna a casa alle undici di sera ti dovrebbe già far riflettere. Se poi a ciò aggiungi anche quelle spese non documentate che portano in negativo il saldo del tuo contocorrente, un motivo, ovvio, ci sarà .
Il tradimento non è una cosa facile da accettare, me ne rendo conto, ma entra nei miei panni per una volta: per quanto mi diverta ad ascoltarvi spaparanzato sul divano, ho bisogno di quella marcia in più che mi leghi alla vostra epopea. Ai vostri personaggi mi sono ormai affezionato, ma è arrivato il momento di cambiare sceneggiatura.
[il contest continua]
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Agosto 22nd, 2007
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