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Gen

Escluso

Alla luce dei fatti della giornata di ieri in cui:

- un blogger su dieci parlava del ritorno in pompa magna della Cuccarini in tv, con tanto di sequel de "La notte vola" annesso

 
- quattro blogger su dieci si facevano propoganda elettorale per gli Awards di Mastro Sw4n

 

il sottoscritto, nella persona del sottoscritto, totalmente estraneao a questa o quella parte, realizzava una profonda considerazione

 

"a considerare la fiumana di personaggi [più o meno diversamente abili dello showbiz nostrano] impiegati nella promozione del prodotto del 2007, tale Vibro-Power, … cosa c’ho io meno di loro per non esser stato chiamato a fare quella pubblicità?"

Postato in: Fuori concorso
Gennaio 31st, 2008

"L’erba voglio non esiste neanche nel giardino del Re"
Era questa la frase che mia nonna ripeteva per sedare i desideri e i capricci  di un piccolo Gryphius in età prepuberale.

 

Solo crescendo ho capito il senso di tale enunciato.
Per prima cosa ho scoperto che il Re non è poi così fesso. Se l’ erba non è presente nei suoi giardini è perchè se la fuma tutta lui, magari in compagnia delle sue cortigiane.

 

Secondo, ho appreso da giornalisti dal fare bislacco e da plastici improvvisati in seconda serata, che i vicini del condominio di Erba ne sono non solo i veri coltivatori diretti, ma anche i pusher officiali.

E pare anche che ultimamente ne abbiano coltivata una di una qualità superiore a tutte le altre.

Non si spiegherebbero diversamente tali affermazioni e non si giustificherebbero altrimenti tali comportamenti.

 

La nonna ha sempre ragione.

Postato in: Life & Style
Gennaio 30th, 2008

Titolo conciso e compendioso.

Cioè, per me è davvero una tortura.

Totalmente antieconomico e inutile. Per di più occupa una presa della corrente.

 

Per ricaricare il secondo cellulare sono costretto ogni volta a staccare la spina dalla ciabatta, di per sè perennemente occupata da altri cavi di altrettanti dispositivi superflui.

Postato in: Fuori concorso, Pillole
Gennaio 29th, 2008

Marrò, Blè, Bordò.

Also sprach die Verkauferin.

O per meglio dire "così parlo la commessa" del negozio di calzature.

 

Capita spesso e volentieri che gente come me, difficile nei gusti e a suo modo poco conformista, non riesca mai a scorgere qualcosa di convincente in tutta la merce esposta in malomodo nelle vetrine e sugli scaffali.

Figuriamoci poi di pretendere ciò in pieno periodo di saldi.

 

Capita, più raramente invece, di venire attratti da una scarpa e di fiondarsi nel negozio alla disperata ricerca di una commessa, mai come in questi casi, così desiderata.

 

Lei, radiosa, sulla cinquantina abbondante, capello unto e diradato. Bella come il sole all’equatore con cinquanta gradi all’ombra.

Mi porge il modello da me indicato giustificandosi per il fatto che, di questo tipo di scarpe, non fanno la versione in Marrò.

 

Non finisce qui. Tsè. La particolarità di queste scarpe risiede nelle suole interne estraibili.

Bordò per quella destra e Blè per quella sinistra.

 

Pare che siano state modellate differentemente per permettere ai plessi plantari  di raccogliere al meglio la linfa che scorre attraverso i meridiani distribuiti su tutto il corpo.

Mica ciufoli signori.

Una pranoterapeuta dalla faccia di commessa che ti infila e ti allaccia le scarpe non è mica roba da tutti i giorni.

 

Quindi, ricapitolando.

Ho un nuovissimo paio di scarpe nere zen che mi permetterà di dischiudere tutti i miei chakra nonostante la crisi di governo;

ho ben ottantacinque euro in meno nel portafogli [evviva i saldi];

pur essendo uomo indosserò un paio di scarpe "Frau" [tanto siamo nel nuovo millennio...];

ho al loro interno due suole diverse l’una dall’altra, sintomo del fatto che ho due piedi deformi e asimmetrici [tuttavia non è previsto l'utilizzo di calze spaiate].

 

Resta invece un enorme dubbio:

ipotizzando che sia vero il fatto per cui "blu e marrone fa cafone", come la mettiamo adesso che sono costretto ad abbinare il marrò delle giacche con il nero delle scarpe e, a sua volta, con il blè ed il bordò delle suole?

Postato in: Diario.di.Border
Gennaio 24th, 2008

 

Ma sono solo io l’unico a cui non convince la conduzione della Marcuzzi? E non mi riferisco in modo particolare al Grande Fratello.

Non riesco a darle un senso all’interno del tubo catodico, stessa considerazione per la sua collega Michelle Hunziker.

 

Senza dubbio entrambe molto belle, ma decontestualizzate in una qualsiasi trasmissione televisiva. La prima mi sta bene nelle vesti di promoter dei prodotti a base di batteri lassativi, ma la seconda è davvero impronibile quando cerca di risultare divertente a tutti i costi. Non è credibile. Sarebbe come ritenere Galeazzi un falso magro.

 

Mi sono bastati i primi 20 minuti di diretta della "Casa" per solidarizzare con i ribelli che hanno dato fuoco alla bolla di vetro di ponte Milvio.

 

La domanda è ufficialmente aperta:

chi la darà via prima delle altre?

Postato in: Prime Visioni
Gennaio 22nd, 2008