The writing’s on the wall
Alzi la mano chi non sia mai stato colto dal raptus di voler imbrattare qualcosa con una scritta fuori luogo.
Che ne so, sulle panchine, nei bagni di scuola, sui banchi, su di un muro, su di un monumento, nei cessi dell’ autogrill o del centro commerciale, sulle cabine telefoniche, alla fermata dei bus, sulla carta igienica profumata alla cammomilla, o in qualsiasi altro luogo non convenzionale.
Non siamo ipocriti. L’abbiamo fatto un po’ tutti, compreso il sottoscritto.
Non che ne vada particolarmente fiero, ma è una sorta di fase obbligata della nostra adolescenza. Ed ho anche iniziato relativamente presto: in prima media credo, ai tempi del mio primo crush per una certa Fabrizia, una ragazza giunonica messa a confronto con le mie compagne di classe, ancora affette dalla sindrome della "tavola da surf".
Volendo muovere delle generalizzazioni, il writer può essere categorizzato in tre tipologie principali di afferenza.
- romantico-innamorato: colui che ostenta i propri sentimenti e le proprie idee
esempi possibili: Carla ti voglio, Francesca sei bona, Gigi sei la vita mia, quello della seconda fila centrale è troppo bono: scopami adesso
- il moralista etilico: colui che riceve l’illuminazione divina e cerca di diffondere il proprio verbo
esempi possibili: boia chi molla, Dio c’è, Ambra c’è, il Che c’è etc…
- l’ immorale intollerante: colui che palesa un evidente disagio o una particolare avversione nei confronti di soggetti dotati di poco valore apparente
esempi possibili: la mamma di XXX è una troia, il padre di XXX è gay, XXX figlia di puttana e via discorrendo…
- l’ uomo dei cessi dell’ autogrill: il vero rappresentante della categoria writers, colui che scrive per un interesse manifesto: voler appagare i propri desideri sessuali in qualunque modo ciò possa avvenire
esempi possibili: chiaVami al 32918311*3, ospito nella cabina del mio TIR chiamami, cerco sesso per venerdì sera in questa stazione di servizio etc…
- l’anarchico sovversivo: il più prolifico, il più intransigente
esempi possibili: Prodi e Berlusconi fuori dai coglioni, il Papa è gay, cloro al crero, viva il Duce, Dux mea lux, governo ladro etc…
E lui dove lo mettiamo?
[con le budella dell'ultimo Papa, impiccheremo l'ultimo Re]
Troppo ermetico per essere confinato nell’ ultima categoria.





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16 commenti. Fai con comodo...
Signor Ponza
Io che rientro nella categoria degli intransigenti impiccherei chiunque scrive su un muro.
Gen 14th, 2008
SdL
l’ultimo è l’anarco-macellaio. (fate attenzione agli hamburger che comprate)
Gen 14th, 2008
GRYPHIUS
Signor Ponza -> tolleranza zero eh…
SdL -> adesso voglio una delucidazione sul profilo dell’anarco macellaio…
Gen 14th, 2008
DuxDuchess
pensare che io ci ho fatto pure un esame
all’univ su ste minchiate!
mi spiace gryf, ma hai dimenticato
le scritte religiose allegati a volte
a manifesti veri e propri nei paeselli
rimasti al secondo dopoguerra,
dove il cartello per.es. benvenuti a patù
è sostituito da uno squallido spray
nero manco troppo costoso che è stato rovesciato
per codesta espressione: viva la madonna, viva gesù
Gen 14th, 2008
profondoblog
io adoravo Simon Le Bon dei Duran Duran e ne avevo fatto il ritratto sul mio banco di scuola; avevo detto alle bidelle di non pulirlo mai!!!!! A fine anno è diventato una zozzuria. Ma Simon è sempre figo!
Gen 14th, 2008
S.B.
Bella scritta leggera leggera.. :-p
Gen 14th, 2008
Angelo
L’ultimo è un poeta.
Gen 14th, 2008
GRYPHIUS
Duchess -> per caso la Professoressa era tale, P.C.?
Io aborro…
Profondoblog -> non voglio immaginare quante volte tu abbia visto a ripetizione il film allora…
S.B. -> così irrilevante che non potevo esimermi dal fotografarla
Angelo -> Leopardi resta comunque più ermetico, diamo a Cesare quel che è di Cesare
Gen 14th, 2008
Angie
Esimio Tommy, hai trascurato un’altra categoria: dove li mettiamo i simpatici umoristi?
Poni rimedio, il fatto è serio.
Ricordo, bambina, una proverbiale e quantomai idonea
correzione sull’allora cartello stradale di Mungivacca, chiaro segnale di alto e ricercato senso del comico: “Munjm ‘cuss!”
Gen 14th, 2008
DuxDuchess
mai come
MEGLIO GEY CHE LECCESE
(gey scritto proprio così eh)
Gen 15th, 2008
Matteo31
Nonostonta la frase poetica della immagine, che mi sa da predizione della maga magò, la categoria dell’ immorale intollerante mi attira molto…
Gen 15th, 2008
ge
un grafomane geniale.
ge
Gen 16th, 2008
Pepenero
AHhhaha che carina… molto delicata.
Gen 16th, 2008
Oby
Anche io sono stato tra la prima e la seconda categoria, imbrattavo i sudici muri del mio paese con i nomi dei miei gruppi musicali preferiti. Ma da qua a scrivere “ambra c’é” ne passa parecchio….
Gen 16th, 2008
Matteo31
Griffiaccio mio, se fai passare queste lunghe pause di presenza al blog, mi vado a imbrattare i muri pure io ( ti ho già detto che la categoria dell’ immorale intollerante mi attira molto, potresti finirci dentro… il blog di XXX è gay…)
Gen 16th, 2008
GRYPHIUS
Angie -> sono senza parole
Duchess -> ma che male hanno fatto quei poveracci dei leccesi?
Oby -> ti garantisco che nel mio quartiere prolificava quella scritta. Era il tempo di Nonèlarai… Il fatto rimane comunque incomprensibile
Matteo 31 -> riecchime, c’è un po’ di da fare ultimamente, me ne rendo conto. Tornando alla scritta da te citata, sono sicuro che da un simile gesto si creerebbe nella blogosfera un ciclone inarrestabile alimentato dal Gossip. Ponderare… ponderare…
Gen 17th, 2008
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