GRYPHIUS scrive:
scommetto che sei sul divano a guardarti la Marcuzzi

 

NERVY scrive:
cos’è?

 

GRYPHIUS scrive:
il  grande fratello, imbecille

 

NERVY scrive:
ah no… ma la Marcuzzi quella della pubblicità?

 

GRYPHIUS scrive:
sì, proprio lei. Quella che caga regolare

 

NERVY scrive:
che brava che è… beata lei

Postato in: Pillole
Gennaio 21st, 2008

 

Ecco svelato il motivo per il quale da un po’ di giorni latitavo sul blog.
C’è aria di cambiamento amici miei.
Nasce una nuova categoria nella sidebar a destra: "VLOG".

Vi chiederete:
Tutto questo tempo per realizzare una cagata del genere?
Ebbene sì, con in mezzo la preparazione di un esame, il "lavoro" e i rapporti sociali da coltivare.

La programmazione dovrebbe partire dal mese prossimo, o per lo meno l’intenzione è questa; resta ancora da definirsi il soggetto. Primo o poi una idea verrà. Ne sono certo.

Perchè cominciare proprio oggi?
Perchè non è possibile che Marco Liorni abbia capito che il Grande Fratello ha rotto i coglioni e mezza Italia ancora no.

Citazione colta:
"Buttate il Telecomando"
Gerry Scotti

[io, a Will Smith, non ho da invidigliargli proprio nulla]

Postato in: VLOG
Gennaio 21st, 2008

Una delle domande più riccorrenti sulle ragazze della "nuova generazione", quelle cresciute a pane e Maria De Filippi, per intenderci, è la seguente:

"cosa mai le spinge a gradire di tutto gusto e a voler ostentare impudicamente gioielli e monili in acciaio?"

 

E’ anche vero che in questa bagarre, i più deficienti siamo noi ragazzi che, per tenerle contente, spendiamo patrimoni interi per accaparrarci un pezzo di pentola Mondial Casa, fuso e forgiato per l’occasione.

 

La differenza sostanziale sta nel fatto che noi, seppur sciocchi e stolti nel nostro essere, veniamo mossi da un nobile fine [che va ben oltre la ravanata in zona inguine e dintorni], loro… Beh loro… Anche no. Ingiustificabili.

 

Considerando che: sui mercati internazionali il prezzo del "lussuosissimo metallo" oscilla tra i 0.6 e gli 1.2 €uro al CHILO, che il metallo non viene lavorato a mano [nel 99.9% dei casi], che i costi di ideazione-progettazione-distribuzione-pubblicità vengono ripartiti su mille mila modelli identici, etc… perchè il prezzo di vendita di un prodotto finito che pesa poco più di 40 GRAMMI, si aggira non al di sotto dei 60 euro?

 

Bugia. Riformulo. Quanto siamo idioti [da 1 a 100] a buttar via tutti ’sti soldi per un oggetto che "nonsisachi" ha deciso di spacciare come gioiello?

 

Per non parlare dei casi in cui il tuo corpo si riempie di bolle amorfe e multicolore a causa dell’ intolleranza al nichel o al cromo contenuti nella lega.

 

Le gioiellerie stanno già ritirando gli ordini per San Valentino.

 

A quando un gioiello in fibra ottica o in seme d’uva passa?

Postato in: Educational
Gennaio 19th, 2008

Emergenza rifiuti nel napoletano. E fin qui, tutto nella norma. Nessuna novità, solo tanti buoni propositi.

 

L’ Università La Sapienza di Roma decide di aprire le porte delle sue aule a Sua Eminenzissima. Dovendo scegliere tra la vita e la morte, il Papa rifiuta.

 

Mastella è indagato, comunica al Governo le dimissioni dal suo incarico. Prodi rifiuta.

E’ moda.

 

Morale della favola: il Papa e il Governo inquinano al pari della monnezza di Napoli.

Gennaio 17th, 2008

Alzi la mano chi non sia mai stato colto dal raptus di voler imbrattare qualcosa con una scritta fuori luogo.

Che ne so, sulle panchine, nei bagni di scuola, sui banchi, su di un muro, su di un monumento, nei cessi dell’ autogrill o del centro commerciale, sulle cabine telefoniche, alla fermata dei bus, sulla carta igienica profumata alla cammomilla, o in qualsiasi altro luogo non convenzionale.

 

Non siamo ipocriti. L’abbiamo fatto un po’ tutti, compreso il sottoscritto.

Non che ne vada particolarmente fiero, ma è una sorta di fase obbligata della nostra adolescenza. Ed ho anche iniziato relativamente presto: in prima media credo, ai tempi del mio primo crush per una certa Fabrizia, una ragazza giunonica messa a confronto con le mie compagne di classe, ancora affette dalla sindrome della "tavola da surf".

 

Volendo muovere delle generalizzazioni, il writer può essere categorizzato in tre tipologie principali di afferenza.

 

- romantico-innamorato: colui che ostenta i propri sentimenti e le proprie idee

esempi possibili: Carla ti voglio, Francesca sei bona, Gigi sei la vita mia, quello della seconda fila centrale è troppo bono: scopami adesso

 

- il moralista etilico: colui che riceve l’illuminazione divina e cerca di diffondere il proprio verbo

esempi possibili: boia chi molla, Dio c’è, Ambra c’è, il Che c’è etc…

 

- l’ immorale intollerante: colui che palesa un evidente disagio o una particolare avversione nei confronti di soggetti dotati di poco valore apparente

esempi possibili: la mamma di XXX è una troia, il padre di XXX è gay, XXX figlia di puttana e via discorrendo…

 

- l’ uomo dei cessi dell’ autogrill: il vero rappresentante della categoria writers, colui che scrive per un interesse manifesto: voler appagare i propri desideri sessuali in qualunque modo ciò possa avvenire

esempi possibili: chiaVami al 32918311*3, ospito nella cabina del mio TIR chiamami, cerco sesso per venerdì sera in questa stazione di servizio etc…

 

- l’anarchico sovversivo: il più prolifico, il più intransigente

esempi possibili: Prodi e Berlusconi fuori dai coglioni, il Papa è gay, cloro al crero, viva il Duce, Dux mea lux, governo ladro etc…

 

E lui dove lo mettiamo?

[con le budella dell'ultimo Papa, impiccheremo l'ultimo Re]

 

Troppo ermetico per essere confinato nell’ ultima categoria.

Postato in: Life & Style
Gennaio 14th, 2008