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Lo Stato di diritto?

Qualcuno ha pronunciato nei giorni scorsi queste parole.

 

“Bisogna convincere gli abitanti della Val di Susa della nessuna pericolosità di questo progetto e bisogna che lo stato ritorni a fare lo Stato, cioè a far valere la propria autorità per la difesa della legalità. Non è ammissibile che delle comunità… uh… delle minoranze organizzate, si oppongano alla realizzazione di ciò che lo Stato ha deciso e che è diventato diritto di tutti i cittadini. Questo vale per tutto. Vale per i rigassificatori, vale per le discariche vale per i, i, i, i , gli stabilimenti di incenerimento di rifiuti, per i termovalorizzatori eccetera; vale per chi per far valere una propria protesta aziendale interrompe una autostrada, una ferrovia o un aeroporto.

Questo non deve essere consentito in uno stato di diritto.”

 

Adesso, questo qualcuno, mi speghi cos’è lo Stato di diritto e mi mette al corrente delle relative differenze con uno stato di tipo assolutista.

 

Attendo delucidazione in merito.

3 commenti. Fai con comodo...

  1. Lo Stato di Diritto si crea in campagna elettorale. Funge fino ad avvenute elezioni. Si autodistrugge per decenza e mancanza di collimazione fra dignità morale e mediocrità umana. Lo Stato assolutista è perenne. Immanente. Persistente. Prepara caffè e foraggia i portaborse. Confeziona stipendi da fame ma consente a Corona di arricchirsi dalla galera con indosso un paio di slippini D&G. Lo Stato assolutista domina, sorride, manipola, rimescola. Cfr. voce: Stato italiano.

  2. non ci sono. avevi dubbi?

  3. domanda scomoda. Il prossimooo!

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