Antò… Fa caldo
Noto compiaciuto [?] che l’argomento “calcio” tira molto più di un pelo di figa perfino nella blogosfera. Quindi non siamo [siete?] tutti così nerd come sosterebbe Studio Aperto.
Succedeva ieri che, mentre tutti in Italia si preoccupavano delle considerazioni del Consiglio Superiore della Magistratura sulla legge salva-Berlusconi, la canicola estiva stava per mietere una nuova vittima: il sottoscritto [Pressione Max: 90; Pressione Min: 52; Pulsazioni 46/min].
Non ho visto né la luce, né il tunnel, né tantomeno ho sentito profumo di fiori.
Però mi girava la testa: non so se sia da considerarsi un vero e proprio “viaggio”, ma di certo è stato meglio che essere sul dagadà.
E’ stata una sorta di esperienza formativa carica di riflessione.
Dopotutto, se il passaggio deve essere così traumatico, fatto di vertigini, capogiri e vomito, di ‘sta benedetta luce di cui tutti parlano posso tranquillamente farne a meno. E poi mi piace la luce ambrata, non quella bianca effetto neon da cucina.
Dipendesse da me, preferirei morire nel sonno. La luce la vedo ogni giorno.
Sai che trauma sarebbe credersi svegli e invece essere tutt’altro che vivi?
No, no. Voglio morire nel sonno.
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Postato in: Diario.di.Border
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Giugno 26th, 2008
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