No, no. Il vero tormento dell’estate non è la zanzara killer: è l’infradito. Basta che la temperatura salga sopra i 20 gradi e loro sono già sui piedi di tutti. Non che abbia niente in contrario, ma se proprio volessi andare incontro ad un conato di vomito gratuito preferirei mettermi due dita in gola. Per giunta lo farei nell’isolamento del bagno di casa mia in modo da non urtare la sensibilità nessuno. Poco mi importa del fatto che ti sei lavata i piedi prima di uscire di casa, che i tuoi piedi non puzzano o che li curi con tutti i dovuti crismi. Quello che riesco a vedere adesso è solo un paio di piedi sporchi, impolverati. Segui forse la nero-terapia di Perugina? C’è polvere dappertutto: nelle intercapedini tra un dito e l’altro, sotto le unghie e non oso neanche immaginare a quale regno animale appartenga quella insolita fanghiglia attaccata lì sotto la pianta del piede formatasi dall’unione tra il tuo sudore e quel terriccio donatoti dal vento di scirocco.Perché la colpa è degli agenti esterni. Come sempre. In fondo tu sei una persona pulita.