Ovvero: dimmi che piattaforma utilizzi e ti dirò chi sei.
Sì, perché nel proliferare dei numerosi siti che questo internet social ci offre, è ormai possibile muovere delle prime ed esaustive considerazioni sul fenomeno.
Ragazza MySpace:
è la ragazza Emo-Chic con i calzettoni a righe e con il matitone nero agli occhi, frangettone a seconda dei gusti. Bisognosa di amicizia, amante di glitter e lustrini di ogni tipo. E’ la Monaca di Monza del web: in un certo senso la cercano tutti, ma arrivare a lei prima che il tuo browser decida di morire è praticamente impossibile.
Ragazza Badoo:
la ragazza Badù, è la personificazione del termine Tipa, nonché portatrice sana della sindrome di Madame Tussauds. Perché diciamocelo, Badoo è un museo delle cere. Ognuna di loro ama stare, per non si sa quale motivo, appoggiata ad un muro con il busto a favore di camera, il viso volto a tre quarti e lo sguardo in direzione nord/nord-est. Tutte cercano di contendersi il titolo annuale di Miss Postal Market.
Ragazza Facebook:
è lo stereotipo della Globetrotter. La vedi dappertutto, in compagnia di chiunque e finisce per essere presente comunque nella tua galleria per il solo fatto di essere suo vicino d’appartamento. Ha il fare sornione di chi, in cuor suo, vorrebbe dartela, ma è conscia del fatto che, ancor prima di essere fidanzata, è vincolata dai tempi di una perenne lista d’attesa.
Ragazza Nightguide:
è l’embrione chimera nato e cresciuto dall’innesto degli ovociti del conte Dracula con le cellule staminali di Lucignolo. Vive solo di notte, è dedita alla vita mondana ma si incazza se la ritieni semplicemente una ragazza della ‘scoteca. La sua morale risiede tra i canini e i denti del giudizio, ma guai a dirle che sta facendo confusione. I suoi gusti musicali spaziano da Gigi D’Alessio a Gigi D’Agostino. Segni particolari: aperta.
Ragazza Flickr:
è una forma di vita superiore solo per il fatto di esser stata in grado di aprire un account Yahoo. E’ l’artista concettuale ed incompresa del web: fotografa tutto. Uploadare una istantanea del suo volto è un percorso ascetico che richiede mesi e mesi di preparazione. Tutto parte sempre e comunque dalla foto della sua ombra sull’asfalto o dal ritratto allo specchio volutamente censurato dal flash e dalle dimensioni della sua fotocamera.
Prima di incontrare qualcuno si rivolge alla sibilla o in alternativa chiede consiglio al suo spirito guida.
Dovrei aprire una sezione su Wikipedia e continuare lì…