10
Giu

T’amo

Poniamo delle semplici variabili.

Lucrezia e Piero sono una coppia.

Elena e Umberto sono una coppia.

Lucrezia ed Elena sembrano amiche.

Piero e Umberto hanno un concetto tutto loro di amicizia, in realtà non si sopportano.

Stefano, Antonella, Sergio, Monica, Simona etc… loro conoscenti o amici a seconda del punto di vista, ritengono che ci sia un forte interesse reciproco [che dura da un bel pò di anni] tra Lucrezia ed Umberto.

Visti i dati di cui sopra, rispondere alle seguenti domande:

ipotizzando che il reciproco interesse tra Lucrezia e Umberto duri da circa tre quattro anni, quanto tempo passerà prima che i due tradiscano carnalmente i loro rispettivi partner?

L’amicizia tra Elena a Lucrezia è sincera o basata sull’assioma “gli amici vicini, i nemici ancora più viciniâ€?

Vi sono concessi pochi minuti per rispondere.

 

Ogni riferimento a persone è puramente casuale. In quanto a fatti invece…

Postato in: Loveline
Giugno 10th, 2008

 

C’è qualcosa che mi sfugge o che mi è sfuggito in questi anni e che mi rende sempre più lontano dalle nuove generazioni, oltre l’età che inesorabile incalza: i cartoni animati.

Non mi capacito della stupidità di certi cartoni trasmessi dalle più blasonate emittenti nostrane.

 

Nulla da spartire con quelli che hanno accompagnato la mia infanzia. Fra tutti, i “Cavalieri dello Zodiaco”.

 

In quel cartone c’era tutto quello di cui un bambino aveva bisogno: fantasia, trasporto emotivo, violenza e sesso, in tutte le salse. Quest’ultimo pensiero, lo ammetto, è maturato in età più adulta, quando l’esperienza ti aiuta ad interpretare certe immagini rimaste indelebili.

 

Prendiamo ad esempio il rapporto fra Pegasus e Lady Isabel: indiscutibile il fatto che i due fossero propensi a pratiche sadomaso e giochi di ruolo in stile Mistress/Slave. Ricordo ancora la scena in cui una giovane Isabel costringeva un altrettanto piccolo Pegasus a portarla sulle sue spalle, mentre costui, di ginocchia, era costretto a mimare il trotto e il galoppo di un cavallo.

 

Per non parlare del feticismo di Tisifone, colei indossava tutto il giorno una maschera specchiata e che tutti chiamavano “la sacerdotessa”. Sicuramente fonte di ispirazione per Kubrick durante la stesura del suo Eyes Wide Shut. A ciò aggiungiamo il suo urlo di battaglia: “Cobra incantatore”, scusate se è poco.

 

C’era poi un poliedrico Cristal affetto da un sottilissimo filo di necrofilia misto a tutte le componenti caratterizzanti il complesso di Edipo, un insolito Andromeda, decontestualizzato per via dei suoi capelli verdi e della armatura rosa shocking che lo rendevano molto più simile ad un componente delle Gem e le Olograms, che non ad uno dei Cavalieri.

 

Dopo tutte queste immagini sopra le righe, si ritornava con i piedi per terra con i due personaggi meno discutibili sulla materia: Sirio e Phoenix. Differenti l’uno dall’altro ma paradossalmente legati dalla stessa sfiga. Il primo era il prototipo del marito medio cornuto, accasato e sposato con l’unica figa giapponese, tale Fiore di Loto, che, durante la sua assenza, si bombava il Maestro dei Cinque Picchi.

Il secondo Phoenix, era così emancipato ed autosufficiente che, bastandosi da sé, campava probabilmente di masturbazione ed autoerotismo.

 

Magari un’altra volta vi parlo di Ken e Lupin…

Maggio 7th, 2008
25
Mar

Fàmolo Vegan

Diciamocelo. Il preservativo è il figlio illegittimo della Legge di Murphy [la teoria per la quale quando non fai sesso ne hai a  vagonate e invece, quando ti capita una “cosa” al volo, non c’è nemmeno una farmacia o un distributore nel raggio di cinque chilometri].

La novità è che da qualche tempo ha un fratello gemello: il profilattico Vegan.

Dopo un breve periodo di rodaggio in internet, adesso è disponibile in vendita nelle farmacie più assortite del nostro SSN. Ho appena sentito un signore distinto richiederlo con voce incerta alla banconista di turno. A giudicare dalla confezione, come al solito sempre “discreta” [con il classico abbraccio dell’uomo sul punto immediatamente sotto l’ombelico della donna], lo userà per i suoi prossimi 24 round, tra una fetta di to-fu e una insalata di germogli di soia.

Fossi un imprenditore del settore inizierei già a pensare ad una gamma di prodotti bio, ogm free. Dai lubrificanti agli stimolatori, ai potenziatori… tutti realizzati con prodotti di origine protetta.

Biodegrabili no, meglio non rischiare…

Postato in: Loveline, Marketing
Marzo 25th, 2008

Mi è capitato di sentire in radio l’intervista ad un noto produttore italiano di film hard che si lamentava del fatto che l’industria cinematografica del settore stia naufragando verso la crisi. Causa di ciò, manco a dirlo, internet.

 

Cioè si lamentava del fatto che i film venissero scaricati e non più acquistati.

Ora, non per dargli torto, ma da ragazzino, i film che circolavano tra noi adolescenti erano tutti in cassette pirata, registrate a loro volta da copie di altrettante copie. Era come nel film “The Ring”.

 

Chi ne entrava in possesso, prima di restituirlo al legittimo proprietario se ne faceva una copia personale, con il risultato che alla fine non riuscivi a capire nulla della “trama”, vedevi solo un alternarsi distorto di linee e scintillii che ti portavano a pigiare il tasto “stop” del telecomando e a sintonizzare la tv sulla prima emittente locale che in modo random riproponeva ogni sera lo stesso filmetto, con gli stessi culi e le stesse tette, gli stessi attori e le stesse comparse.

 

I membri maschili no. Quelli no. Censurati.

Che poi, uno si chiede, se sia peggio la sensazione di vedere una mazza in azione o quella di guardare un paio di calzini bianchi. Vabbè, non stiamo a sindacare.

 

Ritornando sulla questione a piè pari, posso capire se un simile discorso venisse fatto da un editore di giornaletti pornografici, ma da un produttore di film hard, quelle parole, destano al riso.

 

Ok, è vero che molti di noi sono sempre stati attratti da quelle edicole che ti sbattevano le video cassette incriminate tra un Corriere della Sera e un album Panini, ma quanti di noi poi le hanno effettivamente comprate? Quasi nessuno.

 

Piuttosto, quello che penserei, fossi malauguratamente un regista hard, è che i gusti del pubblico afferente sono palesemente cambiati.

Nel senso che adesso siamo molto più propensi al genere “amatoriale” di quanto non lo fossimo un tempo. Il gusto è stato modificato dalla ricca offerta di cortometraggi domestici presenti sui vari server di YouPorn, XTube et similia.

Non fate quello sguardo: siamo tutti peccatori.

 

Di contro, è nata anche la più perversa delle curiosità: il tagging per città. Ovvero la ricerca dei filmati realizzati nelle nostre città, con il solo scopo di spiare le abitudini sessuali di quelle persone che potremmo anche incrociare per le vie del corso.

 

Non mi stuperei se un giorno mi imbattessi in un video con protagoniste le arcinote studentesse del mio interno. Ma sicuramente, sarei devastato dalla visione della mia vicina all’opera.

 

Il sermone è finito.

Postato in: Educational, Loveline
Marzo 13th, 2008

 

Una frase del genere non poteva fare a meno di un accompagnamento visivo.

 

Mentre siete indaffarati nel scartare quel bacio perugina che avevate lì in tasca, che nel frattempo si è semi sciolto rendendo illeggibile il bigliettino al suo interno [se non previa leccata], una radio americana, tale “WKLC.fm”, ha messo in palio per il giorno di san Valentino un divorzio gratis per i suoi ascoltatori più fedeli.

 

Contestualmente a questa iniziativa, Jill Testa, una divorziata americana vecchio stampo, lancia un nuovo business destinato al successo: la bara per  fede nuziale. Realizzata in legno massiccio e impreziosita dagli interni in velluto, ha un prezzo di soli 30 dolari.

Mica male come regalo.

 

Dovesse mai arrivare per me quel giorno, porterei al massimo l’anello dall’orefice, lo farei fondere, mi farei plasmare con quell’oro un bel molare e correrei dal dentista per farmi impiantare un originalissimo dente del giudizio.

 

Buon san Valentino a tutti.

Postato in: Global Warming, Loveline
Febbraio 14th, 2008