Qualcuno/a è giunto su queste pagine digitando nel campo di ricerca di Google queste parole:

"sapore", "amore", ananas", "xxxxxx"

[...sai mai qualche querela...]

 

 

In poche parole cercava una risposta all’ annosa questione:

è vero che se faccio bere al mio ragazzo ettolitri di succo d’ ananas, il suo sperma diventa più dolce?

 

Non che qui ne abbia mai trattato prima, ma se proprio insisti, parliamone pure.

 

A giudicare dalla curiosità che nutri nei confronti della tematica, non devi di certo essere una persona restia all’ arte della fellatio. Non c’è da vergognarsi, ognuno ha i propri vizi: c’è chi beve, c’è chi fuma e c’è chi…

Normalissimo. Rispetto.

 

Io di certo non te lo so dire se ingurgitare barili di concentrati di frutta aiuti a cambiarne l’aroma. Fatto sta che non ti debba piacere poi così tanto il suo sapore caratteristico, quello standard, per intenderci.

Puoi sempre ricorrere a dei preservativi aromatizzati oppure fare una prova "com’era - com’è" al termine della terapia a base d’ananas.

 

Di sicuro sarà un esperimento che vi permetterà di dare nuove forme al vostro amore. Innanzittuto lui, per le per le proprietà diuretiche intrinseche, potrebbe addirittura dimagrire durante il trattamento, cosa che andrà a beneficio delle vostre prestazioni. Mica male.

 

Secondo, potrete dare vita ad un role-play alternativo al classico "il dottore e l’ ammalata". Per questa volta potrete addirittura essere

"il malato e l’ analista".

Piccante non è vero?

 

A pensarci bene, non deve poi essere cosa impossibile modificare le caratteriche organolettiche dei liquidi e dei prodotti corporei.

Penso ad esempio a tutte quelle volte che mangio la peperonata a pranzo.

Spesso succede che andando al bagno di sera, sembra di essere nella Valle degli Orti.

 

Tienici aggiornati e buona fortuna.

Postato in: Loveline
Dicembre 14th, 2007

 

Eterosessuali, omosessuali, transessuali, metrosessuali e da oggi anche “VEGANSESSUALI”.
Ovvero: “sono bella/o e disponibile, ma se mi dici che mangi carne vai avanti di mano…”

Detto in altri termini, i rappresentanti di questa categoria rifiutano di condividere un rapporto sessuale con individui che consumano cibi a base di carne, pesce e altri prodotti animali, in quanto i loro corpi sarebbero composti da “animali morti”.

Io che da quasi venticinque anni mi nutro di tutto e anche di più, non posso non far presente ai miei stimati amici e colleghi “vegan” che, qualora io fossi l’insieme di carcasse di animali morti, loro altro non sarebbero che un grande agglomerato deambulante di merda e piscio.

Sappiamo tutti da cosa è composto il terreno e in che modo viene irrigato nelle coltivazioni a “natura biologica”.
Giusto per essere chiari eh…
Non me ne vogliate.

Anyway, io non sono come voi e non faccio discriminazioni…

Postato in: Loveline
Agosto 9th, 2007

FAMILY DAY. Ovvero, viva la famiglia in tutte le sue forme: dalle corna ai divorzi, da Cogne a Villa Certosa. Gli esempi da fare a riguardo sarebbero tanti.

E tutti in piazza a manifestare, tutti orgogliosi e tutti portatori sani di quel sentimento che ultimamente fa pronunciare frasi del tipo:

“la mia mamma è la mia migliore amica!”

In una settimana, tra tiggì, rotocalchi, settimanali e approfondimenti giornalistici vari e diversi, avrò sentito questo motto almeno una decina di volte.

Mi sono sempre chiesto che cazzo voglia significare una frase del genere: magari andate insieme anche al bagno e fate il palo alla porta del cesso, reggendo la maniglia della porta? Vi scambiate i vestiti? Vi confidate i segreti piĂą intimi del tipo: “sai, ultimamente, con tuo padre, non si batte piĂą chiodo…”. E anche qui gli esempi si sprecherebbero.

Dicasi lo stesso [par-condicio], per tutti quei ragazzi che vedono nel padre il miglior compagno di avventure, e che realizzano che è solo un grande pezzo di merda, dopo aver scoperto che si è bombato quella ragazza di cui per mesi gli ha tanto parlato.

Postato in: Life & Style, Loveline
Maggio 12th, 2007
29
Apr

Voyeurismo

Sono un “voyeur”. Lo ammetto. E’ da mesi che non faccio altro che guardare l’appartamento al primo piano della strada accanto alla mia. Il suddetto è popolato da tre studentesse fuorisede, numero variabile a seconda degli impegni che le inquiline intrattengono nel fine settimana.

Potrei ormai scommetere che quella casa funzioni da centro sociale che propone, ogni weekend, una serata a tema sempre differente. Dal festino free-drink, alla lunga notte del Karaoke, passando poi per la serata “per pochi intimi” e deviando infine, spesso e volentieri, sulla proposta “casa di tolleranza”.

Da una attenta analisi effettuata ad occhio nudo sul bucato steso, sul tipo di illuminazione utilizzata, sulle abitudini delle inquiline, si può evincere che:
- non amano la biancheria chiara e poco vistosa
- hanno appena effettuato il cambio degli armadi [per la bella stagione]
- non usano la tovaglia
- una di loro probabilmente non usa nessun tipo di reggiseno
- le ragazze della “doppia” si divertono fumando sigarette senza filtro dalla strana forma irregolare
- per favorire la concentrazione, alle luci a neon, preferiscono lampade dai colori piĂą caldi, che vanno dal giallo ambra al rosso cardinale
- la ragazza che dorme in “singola” è sempre in compagnia [probabilmente è una tirocinante di medicina]

Aprile 29th, 2007

Ovvero uomo, donna e differenze nella sessualitĂ .
Ormai non c’è trasmissione, rivista o fumetto che non ricorra all’ausilio di un sessuologo o di una pornostar. All’appello, al momento, mancano solo il mio blog e Famiglia Cristiana.
Introduco quindi ogni possibile discorso partendo dalle basi.

Autoerotismo [leggi masturbazione]

I ragazzi sono piĂą propensi a confessarlo, parlano delle loro tecniche, confidano le loro fantasie, si scambiano materiale per l’autoapprendimento assistito, quantificano durata, frequenza ed esito della pratica. Una sorta di corso di formazione per intenderci.
Le ragazze, o almeno il novantanove percento, di esse abbozzano il tipico rossore e stroncano ogni possibile domanda o curiosità a riguardo con la risposta secca “No!”, convinte forse di partecipare ad un exit-poll per il prossimo referendum.
La pecora nera del suddetto gruppo, la portatrice insana di non so quale patologia, l’erede di Demi Moore ne “La lattera scarlatta”, nonché leader carismatica delle rappresentanti di quell’ esiguo un percento, al contrario dice “Si!, ma è stata colpa della doccia”.

Postato in: Loveline
Aprile 20th, 2007