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Mar

Fàmolo Vegan

Diciamocelo. Il preservativo è il figlio illegittimo della Legge di Murphy [la teoria per la quale quando non fai sesso ne hai a  vagonate e invece, quando ti capita una “cosa” al volo, non c’è nemmeno una farmacia o un distributore nel raggio di cinque chilometri].

La novità è che da qualche tempo ha un fratello gemello: il profilattico Vegan.

Dopo un breve periodo di rodaggio in internet, adesso è disponibile in vendita nelle farmacie più assortite del nostro SSN. Ho appena sentito un signore distinto richiederlo con voce incerta alla banconista di turno. A giudicare dalla confezione, come al solito sempre “discreta” [con il classico abbraccio dell’uomo sul punto immediatamente sotto l’ombelico della donna], lo userà per i suoi prossimi 24 round, tra una fetta di to-fu e una insalata di germogli di soia.

Fossi un imprenditore del settore inizierei già a pensare ad una gamma di prodotti bio, ogm free. Dai lubrificanti agli stimolatori, ai potenziatori… tutti realizzati con prodotti di origine protetta.

Biodegrabili no, meglio non rischiare…

Postato in: Loveline, Marketing
Marzo 25th, 2008

 

Ci sono due cose per cui varrebbe la pena distruggere il tubo catodico. La prima è la De Filippi, la seconda è l’ensemble degli spot della Tim.

Che poi uno, non solo deve starsi a tritare i "benedetti" con le battute di De Sica, ma adesso è anche costretto a vedersi centinaia di persone che si piegano come uno star-tac, o un più moderno V3.

Non voglio neanche immaginare quali siano a questo punto i tasti funzione e i tasti chiamata.
Di certo rimane soltanto il buco in cui inserire il cavo di ricarica.
Quasi a voler sottolineare che i clienti Tim, qualunque cosa facciano, sono sempre destinati a prendersela in quel posto.

Voglio tornare in Vodafone.
Ma senza la moglie di Totti.
Che dico, voglio tornare in Omnitel e ritrovare Megan.

Postato in: Marketing
Marzo 20th, 2008

A giudicare da quanto detto dal volto storico della Eminflex [non Mastrota, ma quello bassino e con la faccia da porco che si vede anche sulle emittenti locali], ben 13 milioni di italiani hanno scelto i suoi materassi.

 

L’ Italia vanta al momento una popolazione di 59 milioni di abitanti, extracomunitari e clandestini inclusi. A conti fatti quindi, più del 22% degli italiani dorme su letti Eminflex.

 

Che ci sia una corrispondenza biunivoca tra gli acquirenti dei materassi  dell’ elefante e i cittadini firmatari del Partito delle Libertà del duo Berlusconi-Brambilla?

 

Che forse si segua la politica "un voto per un materasso"?

Io non mi stupisco più di niente.

 

Certo che siete in tanti a dormire sul losangato Infinity eh…

Dicembre 15th, 2007

Il più piccolo dei problemi per un cittadino barese costretto a vivere in un condominio è senza dubbio il rischio di vedersi farsi fregare la corrispondenza [di qualunque tipo si tratti] sotto i propri occhi dagli altri condòmini dalla propria cassetta di posta.

 

Fortunatamente, la mia nuova amica Valda, conoscendo questo problema, ha pensato bene di inviarmi il suo kit di assaggio mediante corriere privato. Peccato solo che le stesse scene al limite del verosimile si siano riproposte.

Per dimostrare al corriere della Mail Boxes etc. che fossi realmente io il destinatario, ho dovuto esibire un documento di riconoscimento.

 

Per lo meno, l’ unica cosa che starà masticando in questo momento l’ inquilino del quinto piano saranno le sue unghie. Che gli venga pure un’ ulcera.

Per un patito della menta e di tutti i sapori balsamici come me è inutile dire quanto questo omaggio possa esser cosa gradita, anche perchè non c’è davvero niente di meglio che risvegliarsi la domenica mattina e succhiare una caramella al limone e al timo. Specie quando la tua bocca ricorda inesorabilmente la cena della sera precedente a base di aglio e cipolla.

 

Buona domenica a tutti, continuo a starmene sul letto, ad ascoltare il nuovo cd dei Maroon5 e ad assaggiare tutti gli altri gusti.

 

"Un consumo eccessivo può evere effetti lassativi"… Chissà che vorrà dire…

 

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Novembre 11th, 2007

E’ il più orribile slogan ma realizzato da un manipolo di mentecatti della direzione marketing di una famosissima catena della grande distribuzione italiana. Preferirei non commentare oltre. Chiunque, dotato di buon senso, riuscirebbe a creare qualcosa di più decente.

Passeggiare per il centro durante il periodo dei saldi estivi ricorda vagamente qualcosa che sta a metà tra una qualsiasi manifestazione fieristica e la corsa agli approvvigionamenti alimentari tipica dei giorni che precedono l’inizio di una grande guerra. La curiosità e la necessità si mescolano sapientemente all’isterismo.

Muovo i mie passi nella fiumana umana conscio del fatto che non ci sarà alcuna via di redenzione per le mie povere membra.

Funziona più o meno così: per evitare che qualcuno si improvvisi ballerino di “pizzica” sui miei piedi, cerco di scansarmi [mica deficiente], peccato però che in quel momento si trovi a passare di lì una mandria di passeggini inferociti, saggiamente mi sposto nell’altra direzione. Adesso le alternative diventano due.
O farsi attraversare il fianco dal manubrio di una bici attraccata al paletto del marciapiede, o schiacciare incidentalmente il prodotto di scarto [alias merda marrò] di un qualunque quadrupede da compagnia.

Volevo solo un jeans.

Postato in: Marketing
Luglio 9th, 2007