Ma liberaci dal male…
Più che una semplificazione del quadro politico sembra la mattanza delle vacche durante l’allarme mucca pazza.
Ricapitolando:
Boselli e Bertinotti si dimettono dal ruolo di presidenti dei singoli partiti; raggiungeranno la Santanchè in Sardegna al Billionaire per godersi, assieme a Storace, la ricca pensione guadagnata nella precedente legislatura. Si richiede urgentemente personale.
Casini è in rianimazione nel polmone d’acciaio, la situazione è in lento miglioramento nonostante Mastella, al suo capezzale, cercasse di vendergli a basso prezzo le sue ultime indulgenze di magazzino.
Ferrando e Flavia d’Angelo meditano sulla partecipazione alla prossima edizione di Amici della Falce e del Martello cercando di puntare stavolta sul televoto via sms.
Veltroni, allarmato, chiama Berlusconi per ottenere il contatto del suo chirurgo plastico di fiducia: cinque anni non fermeranno l’avanzare dei Radicali liberi. Pare che la telefonata fosse a carico del destinatario.
Tutto il resto è storia, ricordo, sogno o incubo. A voi la scelta.
Io continuo a sostenere che presentare alle politiche un ex sindaco di Roma e mettere un ramoscello di Ulivo nel simbolo del partito porti una sfiga inquantificabile. Ricordiamoci l’esperienza di “Rutelli for president”.
Invito il centro sinistra a contattarmi personalmente per la prossima campagna elettorale. Magari cerchiamo di far meglio alle europee…
Non ci resta che prendere un Foglio di Ferrara, fare con esso un bel cappellino di carta [di quelli a barchetta], infilare la nostra canottiera e salire sul primo treno per la Sicilia: c’è un ponte da costruire.
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Postato in: Per il sociale
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Aprile 15th, 2008
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